Cosa è la Moringa Oleifera? – MoringadiSardegna
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Cosa è la Moringa Oleifera?

La Moringa Oleifera è una pianta alimentare appartenente alla famiglia delle Moringacee.

Nel Mondo esistono almeno 10 specie diverse di Moringae (M. Oleifera, M. Stenopetala, M. ecc..), ma la più conosciuta, coltivata e venerata è quella Oleifera.

Gli elementi distintivi di questa pianta che la rendono unica nel ricchissimo scenario botanico mondiale sono i seguenti:

La sua totale commestibilità. Le foglie, le infiorescenze, i baccelli, i semi, l’olio dei semi e persino le radici sono comunemente consumate dalle popolazioni dei paesi produttori;

L’elevato numero di componenti nutrizionali e curativi (la ricerca ha evidenziato ben 96 componenti nutrizionali tra cui 18 aminoacidi essenziali (di cui 9 essenziali), elevati livelli di Vitamina C, A, straordinari livelli di Calcio, Ferro e Potassio, elementi antiossidanti quali omega 3, 6, e 9, associati ad altretanto elevati livelli di proteine (tra il 27% ed il 38%). Grazie a queste caratteristiche nel 2016 la FAO (Food and Agricolture Organisation) ha eletto la Moringa Oleifera pianta dell’anno, sostenendone lo sviluppo in quei paesi dove maggiori risultano i disequilibri alimentari e la denutrizione cronica.

L’elevata qualità dell’olio estratto dai suoi semi:

L’olio, estratto dai semi di Moringa Oleifera, è ricchissimo di acido oleico(75%) e di importanti elementi nutrizionali. Esso è molto simile a quello dell’olio d’oliva extravergine anche nel colore. Tuttavia rispetto al nostro olio d’oliva ha il vantaggio di non rancidare (ossidare) per via degli elevati tenori di sostanze antiossidative presenti al suo interno (Vitamina C, Omega 3, 6, 9 ecc..).

L’olio di Moringa, dato il suo elevato costo è utilizzato soprattutto nel campo della Cosmesi.

La straordinaria capacità depurativa dei suoi semi

Alcuni studi hanno evidenziato la notevole capacità depurativa esercitata sulle acque torbide dai semi di moringa oleifera.

I semi, opportunamente triturati vengono mescolati all’acqua sporca e carica di batteri. Dopo circa 1 ora la polvere di semi di moringa evidenzia una notevole capacità depurativa, riducendo drasticamente la quantità di batteri presenti nell’acqua.

Secondo il professore di chimica Darrell Velegol, docente di ingegneria chimica presso l’università Pennsylvania State University, questa capacità “flocculante” sarebbe legata ad una particolare proteina, presente nei semi di Moringa oleifera, capace di attirare e far depositare sul fondo le particelle inquinanti.

Secondo Darrell Velegol questa proteina «contiene una piccola sequenza peptidica che agisce come fosse un coltello molecolare ed è in grado di attraversare la membrana dei batteri e di ucciderli».

 

Proprietà salutari e terapeutiche

Nonostante il consumo secolare da parte di molteplici popolazioni del pianeta (nella medicina Ayurvedica si dice che possa curare fino a 300 malattie), solo negli ultimi anni, con il progredire della ricerca scientifica, è stato possibile mappare le straordinarie proprietà di questa pianta, considerata miracolosa ,“The Miracle tree” per le , sopra citate, proprietà nutrizionali, chimiche e medicinali .

Secondo ripetuti studi effettuati da diverse università (in primis India, Stati Uniti, Messico e Cina) il consumo di foglie di Moringa Oleifera ha evidenziato notevoli capacità di regolare i livelli glicemici in persone affette da iper-glicemia.

Il consumo continuo di semi e di foglie(soprattutto allo strato fresco) sembra avere effetti positivi sui livelli energetici umani per via dell’elevato contenuto di vitamine (C ed A in primis), di ferro, manganese e calcio, di sostanze antiossidanti (Omega 3.6.9) e di proteine.

Alcune ricerche hanno evidenziato l’elevata capacità depurativa e regolatrice del sistema digestivo umano dei semi.

Infine alcune ricerche hanno evidenziato l’efficacia anticancerogena della moringa oleifera. Questi studi (sebbene realizzati in vitro) hanno evidenziato sorprendenti capacità antitumorali. Il consumo di semi e di foglie porta ad una riduzione della motilità delle cellule cancerogene presenti in persone affetto da cancro (soprattutto nei casi di cancro a carico del colon e dello stomaco).

 

Modelli di consumo a livello umano

Tradizionalmente la Moringa veniva consumata dall’uomo per uso alimentare allo stato fresco o previa trattamento di macerazione(tinture madri) e decotti (bollitura delle foglie come per il the). Dai semi inoltre si estraeva l’olio che veniva utilizzato come unguento per la pelle o in associazione con essenze aromatiche nei profumi.

Recentemente si assiste ad un uso più largo e fantasioso sia per scopi alimentari(the di moringa, farine alla moringa, pani e dolci alla moringa, pizze alla moringa, barrette energetiche alla moringa, bibite energizzanti alla moringa, birra alla moringa ecc..) sia per scopi nutraceutici(integratori alimentari) sia per scopi cosmetologici (shampi, creme, oli, unguenti ecc..).

In linea con quanto sopra citato, una particolare attenzione viene oggi riservata anche dagli chef e dall’industria alimentare nella preparazione di composti e piatti a base di moringa oleifera (fresco, secco e olio). Questo fenomeno si spiega con il peso crescente assunto nell’economia moderna dai modelli alimentari alternativi, incentrati sul rifiuto della carne(vegetariani e crudisti) e degli alimenti di origine animale (vegani).

Con l’affermarsi di modelli alimentari non tradizionali a livello internazionale, è facile prevedere che la preparazione di piatti a base di moringa oleiferà , nei prossimi anni, potrà conoscere un vero e proprio boom sia in ambito familiare sia nell’ambito della ristorazione.

I piatti a base di Moringa che hanno maggiori possibilità di affermarsi sullo scenario internazionale saranno quelli costituiti da zuppe, verdure, minestroni, intingoli, salse, così come le insalate, le spremute, i coktail i decotti, i the).

A quello culinario, con molta probabilità, si associerà il boom di quello salutare e nutraceutico, con una crescente domanda di integratori a base di moringa oleifera soprattutto nei paesi europei.

 

Consumo a livello Animale

Oltre a quello umano una interessante prospettiva di consumo della moringa oleifera è senza dubbio quella animale.

In india ed in alcuni paesi dell’America latina la moringa oleifera viene comunemente coltivata per uso alimentare animale. Diverse verifiche e studi hanno evidenziato come il consumo di moringa nei bovini e negli ovini arrechi notevoli vantaggi sia in termini ponderali sia in termini di qualità delle carni e del latte prodotti.

I paesi di Origine

La M. Oleifera, è originaria dell’India Settentrionale, più precisamente delle regioni prospicienti la catena montuosa dell’Ymalaia. Questa pianta può svilupparsi sino ai 2000 metri di altitudine. Predilige un clima caldo umido e terreni sabbiosi e drenanti mentre risulta particolarmente vulnerabile al freddo eccessivo (sotto i 7 °C), al gelo prolungato(sotto lo 0°C) ed al fuoco. Viceversa risulta particolarmente resistente alle elevate temperature tipiche di alcune regioni sub Saariane (anche oltre i 40° C).

Secondo fonti storiche già nell’antico Egitto la pianta della Moringa veniva coltivata ed utilizzata sia per uso alimentare sia nella preparazione di oli e profumi in associazione con altre essenze naturali. Secondo queste fonti anche i Greci e successivamente i Romani fecero uso degli estratti di moringa –.
Tra i paesi dove la coltivazione della Moringa Oleifera ha trovato terreno fertile citiamo le Filippine, Cuba, Messico, Sudan, Senegal, Nigeria.

 

Prospettive di Coltivazione nei paesi europei

Con il graduale ma inesorabile processo di tropicalizzazione che ha interessato i paesi della sponda sud del Mediterraneo, alcuni operatori hanno sperimentato con successo la coltivazione della Moringa Oleifera nei paesi del Sud Europa. E’ il caso della Spagna dove le prime sperimentazioni di coltivazione sono state avviate all’inizio del 2000.
In Italia le prime sperimentazioni significative hanno preso avvio intorno al 2013-2015.
Attualmente pur tra diverse difficoltà, la Sardegna, la Sicilia e la Puglia sono le regioni Italiane dove è stato possibile sperimentare con un certo grado di successo la coltivazione della Moringa Oleifera.